DreamVideo è un digital magazine mensile con focus specifico sulla produzione e post-produzione video, rivolto a videomaker e filmmaker, che siano professionisti o semplici appassionati.    |     Anno VII nr.85-2017    |     ISSN 2421-2253

Come fare una diretta streaming

 

Per fare bene una diretta streaming è necessario conoscere le basi di funzionamento di questa tecnologia e conoscere i dispositivi e i servizi disponibili in Rete che ci consentono l'utilizzo questo servizio.

Cominciamo a chiarire che cosa è una diretta streaming; come dice lo stesso termine “streaming” è un flusso di dati che contiene informazioni audio e video che vengono trasmessi da una sorgente e che tramite una rete telematica giungono a uno o più destinatari. La particolarità di una diretta streaming (live streaming) è che il flusso dati è in tempo reale, audio e video vengono trasmessi come una normale trasmissione televisiva; insomma i dati non vengono salvati lungo il loro percorso ma semplicemente trasmessi da un punto verso un altro.

Per effettuare quindi un diretta streaming sono necessari i seguenti strumenti: un dispositivo di ripresa video, un dispositivo di ripresa audio, un encoder che prendendo i flussi audio e video in ingresso crei il flusso digitale (lo streaming) in uscita, un dispositivo di connessione alla rete Internet e un media-server (piattaforma di streaming) in grado di gestire e diffondere tale flusso.

Per il corretto funzionamento di una diretta streaming video viene utilizzato un protocollo di trasmissione denominato RTSP (Real Time Streaming Protocol), tale protocollo è stato sviluppato già nel 1998 dalla Multiparty Multimedia Session Control Working Group insieme alla Internet Engineering Task Force; il protocollo RTSP permette di mettere in comunicazione i media-server con i client, quest’ultimi possono inviare al server comandi di play, pause o record, in modo da poter  controllare in tempo reale la riproduzione e l’invio dei file multimediali distribuiti dallo stesso server.

Sebbene il protocollo RTSP sia il più famoso ed ancora il più utilizzato, diversi media-server per live streaming utilizzano anche il protocollo RTP (Real-time Transport Protocol) ed altri protocolli sviluppati ad hoc per questo tipo di servizio.

Per quanto riguarda, invece, i dispositivi di ripresa audio e video si può utilizzare normali telecamere e microfoni standard, ma si possono utilizzare anche webcam, ip-cam, e non da ultimo anche dispositivi mobile quali tablet e smartphone.

Il dispositivo di ripresa dovrà essere in funzione del tipo di evento da riprendere e dalla qualità che si vuole ottenere. La diretta streaming di un importante concerto, ad esempio, dovrà essere fatta con più telecamere professionali, con una serie di microfoni opportunamente posizionati e una regia per ottenere un prodotto di alto livello. Ben diverso invece è una diretta streaming di un evento mondano e più personale, ad esempio un matrimonio; in questo caso si può pensare di fare una diretta streaming per i parenti o amici lontani con un semplice smartphone.

A parte quindi gli strumenti che utilizzerete per fare la ripresa video vera e propria, è molto importante disporre anche di un dispositivo che invii in Rete il vostro flusso dati, l’encoder; tale dispositivo deve prima convertire i segnali audio/video in un flusso streaming con particolari requisiti e poi inviarlo a un media-server. Solitamente come encoder viene utilizzato un personal computer dotato di una scheda di acquisizione audio/video ed un software dedicato, ma vedremo più avanti che esistono anche encoder stand-alone dedicati a questo scopo.

Nella figura seguente (Fig. 1) potete vedere un esempio di configurazione per una diretta streaming.

schema connessioni per diretta streaming
Fig. 1

 

Conversione e connessione sono i due fattori principali che determinano la qualità della vostra diretta streaming; vediamoli in dettaglio.

Se utilizzate un personal computer per la conversione sarà necessario disporre di una scheda di acquisizione e del software di encoding; mentre se utilizzate encoder stand-alone avrete la possibilità di collegare in ingresso diversi tipi di segnali audio/video: dal semplice segnale video composito con audio analogico, a segnali digitali completi tipo HDMI.

Nella figura 2 è possibile vedere l’ encoder stand-alone Livestream Broadcaster che permette di convertire un flusso audio/video digitale su ingresso HDMI in un flusso streaming da inviare alla relativa piattaforma; mentre nella figura 3 potete vedere un encoder stand-alone di tipo professionale della Teradek che permette di collegarsi alla rete Internet mediante sei USB dongle (chiavette modem 3G/4G/LTE), questo prodotto oltre ad avere un ingresso HDMI dispone anche di un ingresso HD-SDI professionale.

 

livestream encoder stand-alone box
Fig. 2
Livestream Broadcaster

 

teradek live streaming encoder box
Fig. 3
Teradek BOND II

 

Il convertitore, che sia quindi un computer o un encoder stand-alone, trasforma i segnali audio/video in ingresso nel flusso streaming utilizzabile da un media-server per la diffusione della vostra diretta. La qualità della conversione non è tanto nel tipo di ingresso che utilizzate (analogico o digitale) quanto nella qualità del convertitore. Come per qualsiasi altro tipo di convertitore la modalità costruttiva dello stesso, la tecnologia utilizzata, la qualità della componentistica e non da ultimo gli algoritmi utilizzati dal software di encoding determinano la qualità finale del risultato.

Per una buona riuscita di una diretta streaming il fattore più importante, molte volte sottovalutato, è la connessione con il media-server e più precisamente la velocità e l’affidabilità di tale connessione.

La connessione è l’anello debole di tutta la catena della produzione di una diretta streaming; se avete una connessione lenta la qualità delle vostre immagini sarà degradata e ancor peggio in caso di interruzione della connessione avrete un “buco” della diretta che porterà i vostri spettatori ad infuriarsi con voi e a rendere inutile ed inefficace una diretta streaming.

Pertanto è proprio sulla connessione che dovete investire maggiormente, ed è proprio la connessione l’elemento più costoso di una diretta streaming.

Prima di passare ad analizzare il media-server e il servizio di diffusione della vostra diretta streaming è bene quindi concentrarsi ancora un po’ sulla connessione.

Quando si parla di connessione si deve per forza parlare di banda disponibile. La banda disponibile di una connessione è la velocità con cui è possibile inviare e ricevere un flusso di dati tramite di essa; notate che ho scritto inviare e ricevere, si perché l’invio e la ricezione il più delle volte non sono la stessa cosa, o meglio non hanno le spesse caratteristiche di velocità ed affidabilità. Una comune linea ADSL, per esempio, è una linea asimmetrica – ADSL significa appunto “Asymmetric Digital Subscriber Line” – infatti è molto veloce a scaricare dati (download) ma molto lenta a caricarli (upload). In questo caso se siamo noi a dover inviare il flusso dati per una diretta streaming dobbiamo analizzare le caratteristiche di upload; le comuni linee ADSL che utilizzano il classico doppino telefonico raggiungono teoricamente valori da 64Kbps fino a 1Mbps.

Esistono anche connessioni simmetriche, come ad esempio HDSL (High data rate Digital Subscriber Line) e SHDSL (Symmetric High-bit rate Digital Subscriber Line) che garantiscono un minimo di 2Mbps sia in download che in upload.

Per quanto riguarda invece la fibra ottica è bene fare attenzione al tipo di contratto con il vostro operatore, infatti la fibra ottica esiste sia in modalità asimmetrica sia in modalità simmetrica. Comunque sia anche la fibra ottica più economica ha una velocità di upload decisamente superiore a qualunque altra tecnologia.

In ultima analisi è bene prendere in considerazione anche le connessioni mobile, quali la 3G e la 4G o LTE, che sono anch’esse connessioni asimmetriche, e sebbene gli operatori del settore ne enfatizzano le velocità di download pochi ne dichiarano la velocità di upload che generalmente corrisponde a valori che si aggirano dal 35% al 50% della velocità in download.

Tutte queste nozioni sulle diverse connessioni sono puramente teoriche e molte volte la realtà è ben diversa; ecco che allora il primo problema da risolvere per la diretta streaming è capire di quale velocità effettiva disponiamo e dalla quale si potrà capire con quale qualità video (risoluzione) sarà possibile seguire la diretta.

Il sistema più semplice ed immediato è di recarci nella location in cui si svolgerà l’evento della nostra diretta streaming e fare dei test sulla linea che vi verrà data a disposizione. I test sono quelli che trovate comunemente su Internet, ne cito solo alcuni: OOKLA Speed Test (http://www.speedtest.net), My-Speddtest.com (http://www.my-speedtest.com) e NetMeter (http://www.netmeter.it).

Effettuate più volte questi test negli stessi orari in cui si svolgerà la diretta e ricordate che il parametro da tenere in considerazione è la velocità di upload (Fig. 4).

netmeter controllo velocità upload
Fig. 4
Test di una connessione 3G

 

Quando conoscete la banda di upload reale che avete a disposizione potete decidere la qualità con cui si potrà trasmettere in vostro evento in diretta streaming; la tabella seguente può aiutarvi nella scelta più corretta.

Qualità Risoluzione Video Bitrate Audio Bitrate Fotogrammi al secondo Codec Video Codec Audio
Bassa 480x270 400kbps 64kbps 15 / 30 h.264 AAC
Media 640x360 800 - 1200 kbps 96kbps 25 / 30 h.264 AAC
Alta 960x540 800 - 1500 kbps 96kbps 25 / 30 h.264 AAC
HD 1280x720 1200 - 2000 kbps 128kbps 25 / 30 h.264 AAC

 

Come abbiamo detto precedentemente un altro elemento essenziale della catena per effettuare una diretta streaming è il media-server.

Il media-server è fornito da un fornitore di servizi, e viene comunemente chiamato piattaforma di streaming.

Per piattaforma di streaming, quindi, si intende un servizio che mediante un media-server ci consente di inviare il nostro flusso dati e di distribuirlo in tempo reale ai nostri utenti spettatori.

Le piattaforme di streaming più famose sono LIVESTREAM (www.livestream.com) e USTREAM  (www.ustream.tv), ma ne nascono sempre di nuove e con caratteristiche sempre più interessanti, quali ad esempio JUSTIN.TV (it.justin.tv), FREEDOCAST (www.freedocast.com) e non da ultimo lo stesso YOUTUBE (www.youtube.com).

Ovviamente come qualsiasi altro servizio fruibile dalla rete Internet è possibile usufruire del servizio gratuito – con ovviamente delle limitazioni – oppure acquistare il servizio a pagamento; ogni operatore gestisce la propria offerta con dei pacchetti adatti per tutti le esigenze.

Come prima operazione ci si deve registrare nel sito dell’operatore ed una volta ottenuto l’accesso alla piattaforma si può iniziare a “trasmettere”; ogni operatore gestisce la sua piattaforma secondo le proprie regole, ma in linea di massima per iniziare un diretta streaming è necessario dare un nome al proprio canale, eventualmente scegliere una categoria del canale, ed infine una breve descrizione.

Fatto tutto ciò, se state utilizzando un personal computer, vi appare la pagina dove vedete l’anteprima della vostra ripresa video (Fig. 5) e da dove potete scegliere quali ingressi audio/video utilizzare, la qualità dell’immagine e l’aspect-ratio; in questa pagina sarà presente anche l’indirizzo web del vostro canale che dovrete comunicare ai vostri spettatori in modo che potranno collegarsi per seguire la diretta.

 

ustream brodcaster live streaming
Fig. 5
La finestra di Ustream Brodcaster

A questo punto, quando volete iniziare la trasmissione in diretta, premete sul pulsante Avvia trasmissione e dopo pochi istanti siete in live streaming!

La figura 6 mostra quello che vedono gli spettatori sul loro computer.

ustream visione su computer client
Fig. 6
La visione della diretta video su un PC client

 

Molti operatori permettono anche l’incorporamento del player nella pagina di un nostro sito web, in questo modo potremo adibire una pagina del nostro sito alle dirette live e successivamente comunicare ai visitatori l’indirizzo del nostro sito web. L’operazione di incorporamento è molto semplice, l’operatore vi da un codice html da inserire nel posizione che preferite della vostra pagine e in quel punto apparirà la finestra del player che permetterà la visione del diretta streaming.

Durante il live streaming è possibile anche registrare il video in modo da renderlo disponibile nei giorni seguenti a chi per un motivo o un altro non è riuscito a collegarsi durante la diretta.

Alcuni operatori permettono anche di scaricare il proprio software di live streaming in versione desktop, ovvero un vero e proprio programma da installare nel proprio personal computer che ha tutte le caratteristiche e funzionalità della versione on-line.

Per chi desidera utilizzare un encoder stand-alone è doveroso ricordare prima di acquistare l’encoder di verificare se la piattaforma di streaming che si intende utilizzare supporta tale dispositivo; infatti non tutti i gli encoder stand-alone sono adatti a tutte le piattaforme di streaming, ogni operatore ha una lista di encoder stand-alone certificati e testati per la propria piattaforma. Attenzione dunque a scegliere prima l’operatore che dovrà fornirvi il servizio di live streaming e poi l’apparato da utilizzare con esso.

Più semplice, invece, chi desidera fare live streaming con il proprio smartphone o tablet, non deve far altro che scaricare la relativa App della piattaforma di streaming dal proprio App store (Fig. 7); una volta registrati al servizio e creato il canale basta inquadrare e premere il pulsante “Live” per essere on-air.

listream su smartphone
Fig. 7
L’App di LiveStream per Android

 

Il successo delle piattaforme di live streaming è sempre più crescente e la qualità delle trasmissioni è in continuo miglioramento; chi è alle prime armi e desidera avvicinarsi al mondo del live streaming consigliamo di iniziare con la piattaforma Ustream perché è la più semplice ed intuitiva da utilizzare.

 
Autore: Davide Bassani
 
 
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